La giunta municipale ha approvato una delibera di indirizzo tesa a introdurre l’Open Data e impegnarsi affinché il rilascio di tutti dati pubblici prodotti avvenga in formato aperto, in modo da renderne facile l’accesso e il riuso e garantire la trasparenza amministrativa.
Il termine “Open Data” è utilizzato per intendere il formato aperto con cui le informazioni e i dati digitali possono essere trasmessi, distribuiti e scambiati sul web. Con l’espressione “formato aperto” si fa riferimento sia alla completa accessibilità dei dati e delle informazioni attraverso la rete, che all’assenza di forme di controlli e restrizioni – come copyright e brevetti – che ne limitano l’utilizzo, l’integrazione e il riuso.
Gli enti e le istituzioni sono chiamati ad avvicinarsi alla pratica dei dati pubblici “liberi”, rendendo accessibili ai cittadini documenti, risorse e informazioni in loro possesso.
Inoltre, in un modello di amministrazione aperta, le istituzioni devono adoperarsi affinché la modalità di accesso alle risorse in formato digitale sia efficiente. Ovvero, le amministrazioni – oltre a mettere a disposizione dei cittadini contenuti pubblici a titolo non oneroso e senza restrizioni di utilizzo – devono garantire l’accesso ai dati grezzi, per consentire ai privati di trattarli, integrarli e riutilizzarli. Il cittadino quindi sarà libero di scegliere lo strumento con il quale elaborarli senza che sia necessariamente legato all’utilizzo di determinati software proprietari o commerciali ma potendo scegliere, ove possibile, applicazioni open source o disponibili gratuitamente.
“È vero che molti dati che provengono dagli enti sono già pubblici e quindi a disposizione dei cittadini – dichiara l’assessore all’innovazione Annabella De Gennaro – ma spesso sono stampati su carta (con la necessità di chiederne copia all’ente) o nella migliore delle situazioni sono pubblicati sui siti istituzionali, con formati digitali chiusi e non rielaborabili. Con l’Open Data invece si liberanno i dati fino a renderli finalmente accessibili e comprensibili a tutti. La spinta verso l’utilizzo di questi formati è fortissima in paesi come Stati Uniti ed Inghilterra, ma anche in Italia ultimamente l’interesse sta sensibilmente aumentando.”
Uno dei vantaggi derivanti dall’utilizzo dei dati aperti è quello di permettere ai cittadini di trovare informazioni sul proprio Comune e sapere come vengono spesi i propri soldi. Per esempio una volta pubblicati i datasets (raggruppamenti di dati) riguardanti i bilanci dell’anno in corso e degli anni passati si potrà sapere quanto si è speso per la manutenzione di strade e scuole, per il welfare e per la cultura, ecc. Allo stesso modo sarà possibile raffrontare i dati con i precedenti bilanci, capire l’incidenza di determinate scelte, di tagli e manovre e ove possibile confrontare con altre amministrazioni le spese sostenute.
Altri raggruppamenti di dati da rendere disponibili riguardano le statistiche demografiche, i dati urbanistici, i dati riguardanti l’inquinamento ambientale, le rilevazioni mensili dei prezzi al consumo, l’anagrafe degli eletti e delle spese della politica.
Per questi motivi, la giunta municipale, nel perseguire le politiche di governo aperto ha deciso di favorire:
a) la riutilizzabilità di tutte le categorie di dati aggregati e anonimi e di tutti quei dati di titolarità comunale, che non rientrano nella definizione di “dato personale” di cui al Codice in materia di trattamento dei dati personali (“documenti”), la cui diffusione non comporta alcuna violazione di norme di leggi vigenti (in particolare la normativa in materia di diritto d’autore, privativa industriale, segreto statistico e commerciale, trattamento di dati personali nonché riutilizzo delle informazioni) e/o di interessi pubblici prevalenti;
b) l’adozione di contratti di licenza d’uso automatica, senza la necessità di ulteriori provvedimenti, per i documenti in formato open.
La giunta ha dato mandato al Direttore Generale di coordinare le idonee misure organizzative affinchè:
- siano emesse linee guida tecniche, organizzative, ed amministrative;
- siano informate e sensibilizzate le strutture comunali;
- siano assicurati, da tutte le strutture interessate, gli adempimenti necessari in conformità all’atto di indirizzo ed alle linee guida indicate;
- siano adottati i necessari strumenti di lavoro in grado di importare ed esportare dati in formato aperto.
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